Sui passi di Celestio [focus] Basilica di San Bernardino

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Inizia il cammino “Sui passi di Celestino”, partiamo alla scoperta di un importante monumento.

Ogni settimana i volontari del Centro Studi Celestiniano vi aspettano prima della messa domenicale per guidarvi tra le bellezze di questo importante monumento.

BASILICA DI SAN BERNARDINO

La basilica di San Bernardino fu costruita fra il 1454 e il 1472 in onore di san Bernardino da Siena e si innalza al culmine di una scalinata che rappresenta l’unione urbana tra Via Fortebraccio, medievale e Via San Bernardino, rinascimentale, superando un dislivello di circa 20 metri. La gradinata è fiancheggiata da sei edicole, in onore delle sei famiglie che contribuirono a realizzare l’edificio religioso.

La facciata è maestosa, in pietra candida e riporta un affascinante disegno a nove quadrati su tre righe. I tre in basso racchiudono i portali, mentre quelli delle due fasce alte contengono finestre tonde e il simbolo di San Bernardino. Fu ultimata nei primi del Cinquecento, quando i lavori furono ripresi dall’architetto Cola dell’Amatrice.

Inoltre in questo periodo ci furono la costruzione della cupola, una delle più grandi d’Abruzzo, e del mausoleo che ospita le spoglie di San Bernardino, in pietra e rivestito in marmo, a forma di una grande arca isolata su base quadrata, realizzato da Silvestro dell’Aquila.

L’edificazione delle cappelle laterali, invece, iniziò per opera delle più influenti famiglie aquilane del tempo, che impreziosirono la basilica con importanti dipinti, e continuò fino a Settecento inoltrato.

In seguito alla ricostruzione avvenuta dopo il terremoto del 1703 da Cipriani, Contini e Barigioni, la basilica assunse un aspetto più barocco e nel 1724 Ferdinando Mosca la arricchì con il magnifico soffitto in legno intagliato e ornato di oro zecchino.

La controfacciata dell’edificio è quasi totalmente occupata da uno straordinario organo a canne realizzato nel 1725 da Feliciano Fedeli, in stile barocco, inserito in una cassa di risonanza in legno finemente intagliato e decorato.

Il terremoto del 2009 portò nuovi danni alla basilica, con il crollo parziale della torre campanaria e lesioni sul tamburo della cupola e sulla facciata, fortunatamente restaurati insieme al mausoleo del Santo e restituiti ai fedeli nel 2017.

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